5775-2015
Traduzione-adattamento editoriale Claude
La guerra contro il nemico interiore
La parashà della settimana, che leggiamo con l'aiuto di Dio in questo Shabbat, è Ki Tetzè: la seconda delle quattro parashiyot che si leggono nel corso del mese di Elul.
La parashà si apre con queste parole: «Quando uscirai in guerra contro i tuoi nemici e il Signore tuo Dio te li consegnerà nelle tue mani, e ne farai prigionieri» (Devarim 21,10).
Il Kli Yakar nota una stranezza nel verso: «i tuoi nemici» è scritto al plurale, ma il seguito – «te lo consegnerà» – è al singolare, come se il testo dovesse dire «te li consegnerà». Il Sifré, riportato nel Yalkut, spiega che il verso allude a un nemico specifico, in mezzo a quella moltitudine di nemici già menzionata: se farai tutto quanto viene prescritto in questo brano, alla fine «il Signore tuo Dio te lo consegnerà nelle tue mani». Il Kli Yakar si interroga a lungo sul senso di questa promessa «differita» – perché non può trattarsi della donna prigioniera, che è già in mano al soldato prima ancora che compia le azioni descritte nel seguito del brano.
