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Cultura ebraica a tutto campo

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Author page: Donato Grosser

Bemidbàr. I discepoli sono come i figli

Il quarto libro della Torà è chiamato “Numeri” per via del fatto che inizia con il censimento degli uomini abili alla guerra, tribù per tribù. Nei primi due capitoli vengono censiti i figli d’Israele, dopodiché vengono censiti i Leviti.

R. Samson Raphael Hirsch (Hamburg, 1808-1888, Frankfurt) commenta che prima della descrizione del censimento appaiono i nomi di Moshè e di Aharon, che non sono tra i censiti, perché sono loro che conducono il censimento. Nella Torà è scritto: “Questi sono i discendenti di Aharon e di Moshè nel giorno in cui l’Eterno parlò con Moshè al Monte Sinai” (Bemidbàr, 3:1). È significativo il fatto che benchè la Torà parli anche “dei discendenti di Moshè”, i suoi figli non vengono nominati. Il motivo è che in questi capitoli vengono nominati solo i capi tribù e i kohanìm, ossia solo coloro che occupano una posizione pubblica. Moshè non diede ai suoi figli nessun incarico; lasciò che svanissero nella folla, senza alcun titolo o distinzione particolare.

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