Questa è la sola parashà della Torà, escluse quelle del libro di Bereshìt, nella quale non appare il nome di Moshè.
R. Joseph Beer Soloveitchik (Belarus, 1903-1993) cita il Gaon Eliyahu di Vilna (1720-1797) che afferma che nella parashà di Tetzavè non appare il nome di Moshè perché nella maggior parte degli anni, questa parashà viene letta nella settimana nella quale cade il sette di Adar, il giorno in cui Moshe morì. R. Soloveitchik afferma (in Mesoras Harav, p. 248) che è proprio in questa parashà che a Moshè viene detto che non avrebbe assunto il titolo di Kohen Gadol, nonostante fosse il miglior candidato per questa posizione. Questo lo impariamo in questa parashà nel passo in cui l’Eterno disse a Moshè: “Fra gli israeliti convoca tuo fratello Aharon, insieme ai suoi figli, perché mi serva in qualità di sacerdote: Aharon, e con lui i suoi figli Nàdav e Avihu, Eleàzar e Itamàr” (Shemòt, 28:1).
