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Cultura ebraica a tutto campo

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Author page: Donato Grosser

Shemòt. I tentativi inutili per fermare l’esplosione demografica degli israeliti

La popolazione dei figli d’Israele in Egitto si era moltiplicata al punto di preoccupare il faraone. Nella parashà questo fenomeno è così descritto: “Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Yosef. Egli disse al suo popolo: Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. Cerchiamo di essere avveduti nei suoi riguardi per impedire che cresca, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese" (Shemòt, 1: 8-10).

R. Eli’ezer Ashkenazi (Italia?, 1512-1585, Cracovia) che fu rav a Cremona, in Ma’asè Hashem (Ma’asè Mitzraim, cap 4) si sofferma sul dilemma che si presentava al faraone. Per cercare di fermare l’esplosione demografica degli israeliti, impose loro i lavori forzati. Questa misura non servì ed anzi contribuì a una maggiore esplosione demografica. Gli schiavi israeliti erano diventati indispensabili come manodopera a buon mercato e d’altra parte era diventato necessario trovare dei sistemi per fermare la loro crescita. Bisognava trovare un modo affinché la crescita demografica fosse sufficiente per fornire la manodopera necessaria per i progetti del faraone, ma non così numerosa da costituire un pericolo in caso di guerra.

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