All’inizio della benedizione di Moshè al popolo d’Israele, egli disse: “Il Signore venne dal Sinai e sorse per loro dal Se’ir, apparve dal monte Paran, venne da Rivevòt Kòdesh...” (Devarìm, 33:2). Rashì (Troyes, 1040-1105) cita parzialmente il Midràsh Sifrì (343:6) che è molto ricco di commenti su questo versetto.
Quando il Santo, Benedetto Egli sia, Si rivelò per dare la Torà a Israele, non parlò loro in una sola lingua. Piuttosto, [parlò] in quattro lingue, come è detto: "Il Signore è venuto dal Sinai" (Devarìm, 33:2), cioè la lingua ebraica. "È sorto per loro da Se’ir", cioè la lingua di Roma. "È apparso dai monti di Paran", cioè la lingua araba. "Venne da Rivevot-Kodesh", cioè la lingua aramaica. Un'altra interpretazione: "Il Signore venne dal Sinai"; quando il Santo, Benedetto Egli sia, Si rivelò per dare la Torà a Israele, non Si rivelò soltanto a Israele, bensì a tutte le nazioni.
