Dopo la scomparsa di Aharon, la Torà racconta che "tutta la casa d'Israele" pianse per lui (Bemidbàr, 20:29). Rashì (Troyes, 1040-1105) spiega che Aharon era profondamente amato da ogni uomo e donna della comunità d'Israele, poiché portava pace e armonia tra persone in conflitto e coppie in disaccordo.
La Mishnà in Pirkè Avòt (Massime dei padri, 1:12) esorta tutti noi a seguire l'esempio di Aharon: "Amava la pace, perseguiva la pace; amava le persone e le avvicinava alla Torà". Qual era il segreto del successo di Aharon in questo difficile compito di riconciliare persone? E inoltre, il suo successo nell'elevare il livello di osservanza della Torà delle persone era collegato ai suoi sforzi per portare la pace?
In “Avòt de-Rabbi Natàn” (12:12) vengono svelati alcuni dei metodi utilizzati da Aharon. Quando vedeva due persone coinvolte in un litigio, si avvicinava a una di esse e diceva: "Reuven è venuto da me. Ascolta cosa mi ha detto: si sente terribilmente in colpa per questo scontro tra voi due. Si rende conto di averti fatto un torto e vorrebbe trovare un modo per riconciliarsi con te". Poi si recava dall'altra persona raccontando la stessa storia. Udire tali parole da Aharon li portava a riconsiderare i loro dissapori; così, al successivo incontro, si abbracciavano e si scusavano a vicenda.
