Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Cultura ebraica a tutto campo

0 items - €0,00 0

Author page: Donato Grosser

Vaetchannàn. Cos’è l’amore di Dio?

Il testo dello Shema’ che recitiamo ogni giorno appare in questa parashà. Lo scopo del primo versetto dello Shema’ è di inculcare in noi il principio che Dio è uno (che non vi è nessun altro al di fuori di Lui) ed unico (di unicità indivisibile).

Per spiegare il motivo per cui nel versetto è scritto: “Ascolta Israele, l’Eterno tuo Dio, l’Eterno è uno” (Devarìm, 6:4) , in cui la parola “Eterno” appare due volte, Rashì  (Troyes, 1040-1105) scrive: “L’Eterno che ora è nostro Dio e non Dio delle nazioni, nel futuro sarà il Dio unico, come è detto (Tzefanià, 3:9):  «Allora io trasformerò le labbra dei popoli in labbra pure, affinché tutti invochino il nome del Signore». Ed è anche detto (Zekharià, 14:8) «In quel giorno il Signore sarà unico e unico il suo nome»”. Rashì spiega quindi che il primo versetto è una preghiera per il futuro.

Nel secondo versetto dello Shema’ è scritto: “E amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze”. Di nuovo è Rashì che viene in aiuto a chi studia la Torà e così spiega perché è scritto “e amerai”: “Osserva i suoi comandamenti per amore; non si può paragonare chi agisce per amore a colui che agisce per timore. Colui che serve il proprio padrone per paura, quando questi lo sovraccarica, lo abbandona e se ne va”.

Read More