In una derashà in Birkàt Yitzchàk (p. 177), r. Menachem Genack (USA, 1949) cita il midràsh (Bereshìt Rabbà, 15:7) dove i maestri hanno diverse opinioni su quale fosse stato, nel Gan ‘Eden, l’albero della conoscenza: “Qual era quell'albero di cui mangiarono Adamo ed Eva? Rabbi Meir disse: Era il grano. Quando una persona è priva di conoscenza, si dice: Costui non ha mai mangiato pane di grano in vita sua. Rabbi Shmuel bar Yitzchak chiese a Rabbi Ze’eira: «È possibile che fosse grano?». Egli rispose: «Sì». L'altro obiettò: «Ma non sta scritto che si trattava di un "albero"?». Egli replicò: «Esso [il grano dell'Eden] si innalzava a grande altezza, come i cedri del Libano» [...]”.
“Rabbi Yehuda bar Ilai disse: [I frutti proibiti che Adamo mangiò] erano uva, come è detto: «La loro uva è uva di veleno, grappoli di amarezza per loro» (Devarìm, 32:32), quei grappoli portarono amarezza nel mondo. Infine rabbi Abba di Akko disse che si trattava di un cedro (etrog). Così è scritto nella Torà: «La donna vide che l’albero era buono da mangiare…» (Bereshìt, 3:6). Vai a vedere quale sia l’albero il cui legno ha lo stesso sapore del suo frutto, e troverai solo il cedro”.
