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Cultura ebraica a tutto campo

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Author page: Rav Adolfo Locci

Vayakhèl. Essere testimonianza

"Ora Betzalel e Aholiav e tutti gli uomini abili, nei quali l'Eterno ha messo sapienza e intelligenza per saper eseguire tutti i lavori per il servizio del santuario, faranno secondo tutto ciò che l'Eterno ha ordinato" (Esodo 36:1). "Allora la nuvola coprì la tenda di convegno e la gloria dell'Eterno riempì il Mishkan/Tabernacolo" (Esodo 40:34).

Gli ultimi due brani del libro dell’Esodo che leggeremo domani, illustrano la costruzione del Mishkan, il Tabernacolo che doveva servire da luogo di incontro intimo tra il Signore e i figli d’Israele. Dopo le infuocate rivelazioni dal Monte Sinai, il Signore volle dimorare in un tranquillo santuario costruito dalla Sua nazione prescelta. Questo spazio sacro divenne il cuore delle offerte e dei rituali, trascinando il nostro popolo in un legame più profondo e intimo con il Creatore.

Tuttavia, mentre il Mishkan prende forma, emerge una nuova designazione: è chiamato Mishkan Haedut, il Tabernacolo della Testimonianza. Ciò suggerisce che il Mishkan non è semplicemente una dimora per il Signore, un centro per il culto dei sacrifici, serve anche come una forma di edut/testimonianza. Oltre al suo ruolo nel promuovere la connessione divina, porta un messaggio destinato a risuonare oltre i sui limiti perimetrali, parlando a un pubblico più ampio.

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