“Dal Dio di tuo padre e Lui ti aiuterà” (Genesi 49:25). L’ultimo brano del libro della Genesi, ci racconta delle speciali benedizioni che Giacobbe pronunciò per ciascuno dei suoi figli poco prima della sua morte. Nei cinque versi della benedizione dedicata a Giuseppe, Giacobbe usa un’espressione apparentemente strana: “meEl avikha weyazereka / dal Dio di tuo padre e Lui ti aiuterà” (49:25).
Rabbi Moshe Alshikh (1508-1593) notò che Giacobbe, per formulare la certezza della benedizione, avrebbe dovuto dire “El avikha yazereka / il Dio di tuo padre ti aiuterà”. La presenza della lettera “mem” in “meEl avikha / dal Dio del padre e della lettera di congiunzione “waw” in “weyazreka / e Lui ti aiuterà”, trasformerebbe la certezza della benedizione in un semplice auspicio. Qual è l’intento di Giacobbe nell’esprimersi in questo modo? Cosa vuole trasmetterci?
