Rav Yoel Bin Nun - 7.9.2026
https://www.youtube.com/watch?v=hiaTl6zPGbU&t=155s
Traduzione editoriale della trascrizione: ChatGPT
I. Le prime e le seconde Tavole: la misura della giustizia e quella della misericordia
Vorrei partire da una domanda apparentemente semplice: qual è la differenza tra il «ricordare la colpa dei padri» che compare nelle Tavole della Legge e il «ricordare la colpa dei padri» che troviamo nei Tredici Attributi della Misericordia? L'espressione è quasi identica, ma compare in due contesti molto diversi e, proprio per questo, ci permette di comprendere qualcosa di fondamentale sulla distinzione tra la misura della giustizia e quella della misericordia.
Partiamo dalla parashah di Yitro, dai Dieci Comandamenti. C'è un dato che spesso passa inosservato: nei Dieci Comandamenti sono contenuti dodici divieti. Maimonide, nel Sefer ha-Mitzvot, li conta infatti separatamente. Nel secondo comandamento, per esempio, troviamo diversi divieti distinti; e nell'ultimo troviamo sia «Non desiderare» sia «Non bramare», che vengono anch'essi considerati due precetti negativi distinti. Abbiamo dunque dieci dibrot, dieci dichiarazioni, ma dodici lavin, dodici divieti. È all'interno di questa formulazione che troviamo le parole che ci interessano: «Io, il Signore tuo Dio, sono un Dio geloso, che ricorda la colpa dei padri sui figli, sui nipoti e sui pronipoti per coloro che Mi odiano, e usa misericordia per migliaia di generazioni verso coloro che Mi amano e osservano i Miei comandamenti». La distinzione è molto netta: da una parte ci sono coloro che odiano, dall'altra coloro che amano. È un mondo nel quale le categorie sono definite con estrema precisione: c'è chi appartiene da una parte e chi appartiene dall'altra. È la logica della middat ha-din, della misura della giustizia.
