Traduzione-adattamento editoriale Claude
Introduzione: Re'eh e il mese di Elul
La Parashà di questa settimana, Re'eh, si apre con le parole: "Vedi (Re'eh), io pongo oggi davanti a voi benedizione". La parashà di Re'eh cade sempre in prossimità del mese di Elul — o è la Shabbat di Rosh Chodesh, o la Shabbat in cui si benedice il nuovo mese — e i commentatori trovano molti accenni alla parola "Elul" attorno al termine "Re'eh" e a quanto segue. Anche il seguito del versetto ci lega a questo tema: la parola "oggi" (hayom) richiama Rosh HaShanà, come si legge nel libro di Iyov: "Un giorno vennero i figli di Dio a presentarsi davanti all'Eterno, e satana venne anch'egli in mezzo a loro" — dove "quel giorno" è inteso come Rosh HaShanà. Così "Re'eh anochi noten lifneichem hayom" significa: io vi pongo davanti il mese di Elul prima che arrivi "il Giorno", prima che arrivi Rosh HaShanà, che porta appunto il nome "Oggi".
Nella Parashà di Re'eh sono contenute 55 mitzvot: 17 mitzvot positive e 38 mitzvot negative. Vorrei soffermarmi su alcuni versetti relativi a una mitzvà specifica della parashà, approfondirla, e infine collegarla al lavoro spirituale del mese di Elul.
