Rav Eliahu Alexander Meloni
Ci sono momenti nei quali le parole sembrano inadeguate. E, pensando a questi tre anni trascorsi dal 7 ottobre 2023 / 22 Tishrì 5784, ogni parola mi appare insufficiente.
A che cosa dobbiamo pensare per prima cosa?
Al dolore provocato da quel pogrom? Allo sgomento di fronte al fatto che qualcosa di simile sia potuto accadere ancora una volta, e per di più in Israele? Oppure alla dolorosa consapevolezza che, trascorsi appena i primi giorni, l’empatia del mondo sarebbe rapidamente svanita e che, ben presto, le vittime sarebbero state trasformate in colpevoli, fino ad accusarci di aver provocato noi stessi quel pogrom perché considerati dei colonizzatori?
E mi tornano alla mente anche le tante manifestazioni propalestinesi nelle quali la parola antisemita si è liberata senza più pudore, nelle quali un odio che pensavamo relegato a un altro secolo e a un’altra epoca è tornato a manifestarsi apertamente.
Il 7 ottobre non è stato soltanto un massacro. Ha segnato uno spartiacque.
