Traduzione, adattamento e commento tratto dal Testo Ahavat Chaym di Rav Menachem Menashe
La Parasha di Bo si apre analizzando la parola "Bo" (Vieni), che dà il nome alla Parasha stessa. La Ghematria, ovvero il valore numerico di questa parola, è 3, un numero che allude al fatto che in quel momento rimanevano ancora tre piaghe da infliggere all'Egitto per completare l'opera di liberazione. Di fronte a questo comando, l’Or HaChaim HaKadosh si pone una domanda fondamentale: perché D-o dice a Mosè "Vieni da Faraone" invece di utilizzare il più comune "Va' da Faraone"? La spiegazione risiede nel fatto che il Faraone si era letteralmente nascosto attraverso l'uso della magia nera in un sistema di "camere dentro camere", circondandosi di incantesimi e forze spirituali impure affinché nessuna creatura potesse mai trovarlo. Poiché Mosè non avrebbe potuto rintracciarlo con semplici mezzi naturali, D-o gli disse "Vieni con Me": il Signore lo prese per mano e lo condusse direttamente nel centro dell’impurità, nel cuore del nascondiglio nemico. Quando il Faraone vide improvvisamente Mosè davanti a sé rimase scioccato e gli chiese come fosse riuscito a entrare e chi gli avesse mostrato la strada; Mosè rispose semplicemente di essere entrato dalla stessa porta usata dal sovrano.
