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Cultura ebraica a tutto campo

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Author page: Marco Del Monte

Pinechàs. Elogio della routine

La Parashà introduce il Korban Tamid, il sacrificio perpetuo: due agnelli offerti ogni giorno, uno al mattino e uno al crepuscolo. Il Midrash definisce questo versetto come il principio più inclusivo di tutta la Torah, persino superiore a "Ama il tuo prossimo come te stesso". Dal punto di vista del Musar, l'entusiasmo iniziale è un picco emotivo volatile; è la costanza (Temidut) a forgiare la vera identità. Il parallelismo esistenziale più celebre è l'intuizione di Rabbi Akiva: osservando una goccia d'acqua che perforava la roccia, comprese che se l'acqua fluida poteva scavare la pietra, così lo studio costante della Torah poteva penetrare e trasformare un cuore indurito.

La psicologia moderna conferma che i cambiamenti strutturali della personalità non derivano da sforzi sporadici, ma dalla micro-routine quotidiana. La plasticità neuronale ci dimostra che i circuiti neurali, se stimolati costantemente attraverso atti ma anche pensieri, possono generare percorsi sinaptici diversi. Forse questo ci insegna la parashà quel “Keves-Agnello” ha le stesse lettere di “Kavash” conquistare il proprio istinto (lichbosh et Ytzrò), Essere padroni di Sé (cfr dizionario artom).

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