Le Parashot di questa settimana, Tazria e Metzora, ci introducono in un universo normativo apparentemente distante dalla nostra sensibilità moderna, dominato dalle leggi sulle piaghe, le Negaim, e sulla purificazione della casa, la trattazione di Ohalot. Eppure, dietro il rigore dei dettagli tecnici sulla Tzaraat, si nasconde un segreto profondo che lega queste complesse leggi rituali alla semplicità spirituale dei Salmi di Re David. Il Midrash riporta infatti una richiesta audace fatta dal Re David ad Hashem cioè che chiunque legga il libro dei Tehillim riceva un merito spirituale pari a colui che si immerge nello studio delle leggi di Negaim e Ohalot. Da un punto di vista halakhico e accademico, le trattazioni di Negaim e Ohalot sono considerate tra le più ardue dell’intero Talmud. Esse rappresentano il picco della complessità razionale, dell’intelletto, della comprensione. Re David, chiedendo che la semplice lettura dei suoi versi avesse lo stesso peso di uno studio così profondo, intendeva elevare l'atto della preghiera a una forma di studio della Torah di altissimo livello. Forse, questa richiesta del Re David ci insegna come sia fondamentale comprendere che attaccarsi ad Hashem ed entrare nel campo della purità non significa soltanto padroneggiare a livello intellettuale ogni minimo dettaglio tecnico, rischiando di dimenticare la semplicità del cuore.
