In questa parashà la Torà insegna agli israeliti quali siano gli animali che sono per noi cascer e quali non lo sono: “Il Signore parlò a Moshè e ad Aharon e disse loro: “Parlate agli Israeliti dicendo: “Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti i quadrupedi che ci sono sulla terra. Ogni quadrupede che abbia uno zoccolo e che abbia in esso una fessura che lo divida in due e che rumini potrete mangiarlo. Ma non potrete mangiare questi tra quelli che ruminano e che hanno lo zoccolo: il cammello, che è si ruminante, ma non ha uno zoccolo, è impuro per voi; il coniglio (o l’irace), perché è sì ruminante ma non ha uno zoccolo, è impuro per voi; la lepre, perché è sì ruminante ma non ha uno zoccolo, è impura per voi; il maiale, perché ha sì uno zoccolo con una fessura che lo divide in due ma esso non rumina, è impuro per voi. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; sono impuri per voi (Vaykrà, 11:1-8).
Rashì (Troyes, 1040-1105) nel suo commento si sofferma sulle parole di Moshè “questi sono gli animali” e scrive che queste parole ci insegnano che Moshè prendeva gli animali e li mostrava uno per uno al popolo e diceva loro: “questa la potete mangiare e questa non la potete mangiare”. Così pure fece per i pesci e per i volatili.
R. Meir Simcha Hakohen (Lituania, 1843-1926, Riga) Rav di Dvinsk, nel suo commento Meshekh Chokhmà soffermandosi sulle parole “non toccherete i loro cadaveri” fa notare che il verbo laga’at (toccare) viene usato nel mondo degli affari. E scrive che viene a proibire il commercio della carne di animali che non sono cascer. Commerciare in animali vivi che non vengono venduti per il consumo è invece permesso.
R. Shlomo Efraim Luntschitz (Polonia, 1550-1619, Praga) nel suo commento Kelì Yakàr, fa notare il fatto che nel testo della Torà che elenca gli animali che non hanno le due caratteristiche che li rendono cascer, la caratteristica che li renderebbe cascer precede quella che manca. La cosa è strana perché sarebbe molto più logico che il testo indicasse la caratteristica mancante che rende questi animali non cascer. Per esempio, perché riguardo al maiale è scritto che è per noi impuro perché “ha uno zoccolo con una fessura che lo divide in due ma non rumina”?. Non sarebbe più logico che fosse scritto “Che non rumina anche se ha uno zoccolo con una fessura che lo divide in due”, anticipando la caratteristica che lo rende impuro?
R. Luntschitz spiega che la caratteristica che renderebbe l’animale cascer è proprio la causa che lo rende più impuro. Questo perché la caratteristica che renderebbe l’animale cascer è quella che fa errare la gente che potrebbe credere che l’animale sia permesso.
Da qui si impara anche a disprezzare gli ipocriti, che si fanno passare per persone per bene e invece le combinano di tutti i colori. Sono come il maiale che esibisce la zampa facendo vedere che è divisa in due mentre all’interno non ruminano. Così dicono i Maestri nel Midràsh Rabbà su Esau e il suo popolo di Edom che assomiglia al maiale. Fanno credere di essere onesti mentre invece derubano o portano via con la forza i beni degli israeliti. Nel Talmud e nei Midrashìm quando si parla di Edom si intende parlare dell’Impero Romano. Forse non è un caso che nelle monete di Tito, il simbolo della legione Fretensis, che era stazionata in Eretz Israel, è la scrofa, come appare in un denarius imperiale.
