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Torà dal monte 1 (Bereshìt-Shemòt)

€32,00

Commenti sulle parashòt della Torà a cura degli insegnanti della yeshivà di Ma‘alè Ghilbòa‘

Informazioni aggiuntive

COD: 161 Categoria: Product ID: 30769

Descrizione

Il libro “Torà dal monte” si occupa delle parashòt settimanali e offre un assaggio della Torà particolare della yeshivà di Ma‘alè Ghilbòa‘. Gli articoli del volume sono stati scritti da rabbini e insegnanti della yeshivà, ai quali si sono aggiunti contributi di ex-studenti e amici della yeshivà, ed è pubblicato dall’editore della yeshivà. Il primo volume, che avete tra le mani, tratta dei libri di Bereshìt (Genesi) e Shemòt (Esodo), e, se Dio vuole, presto sarà pubblicato anche il secondo volume sui libri di Wayiqrà (Levitico), Bemidbàr (Numeri) e Devarìm (Deuteronomio), con articoli scritti da altri autori.

Ognuno degli autori del libro porta nella propria scrittura il proprio gusto personale, la propria lettera della Torà. La nostra speranza è che, unendo tutte queste lettere, il lettore possa assaggiare il nostro pasto, percepire qualcosa del profumo unico e ascoltare la melodia che risuona nel nostro bet hamidràsh, con le sue molteplici voci. Sia volontà di Dio che le nostre parole di Torà risultino gradite a Dio e all’uomo, come la pioggia e la rugiada “che rallegrano tutti”.

Introduzione del redattore capo

I monti del Ghilbòa‘, dove caddero Shaùl e suo figlio Yehonatàn nella guerra contro i Filistei, furono maledetti nell’elegia di David con il suo famoso grido: Monti di Ghilbòa‘, non cada su di voi né rugiada né pioggia (2 Sam. 1:21). Ora, con il ritorno del nostro popolo a Sion, abbiamo avuto il privilegio di vedere come “Colui che annunzia le generazioni” abbia trasformato per noi la maledizione di David in una benedizione. Per grazia di Dio, con pazienza e duro lavoro, il Ghilbòa‘ fiorisce, è arato e coltivato, e su di esso prosperano quattro floridi insediamenti. E in cima al Ghilbòa‘, di fronte al panorama delle valli, abbiamo il privilegio di sentire risuonare la voce della Torà da oltre tre decenni nella yeshivà di Ma‘alè Ghilbòa‘.

Il versetto Si spanda come la pioggia il mio insegnamento, stilli come la rugiada il mio discorso (Deut. 32:2), con cui Moshè aprì il suo ultimo canto, è stato interpretato dai nostri Maestri con riferimento alle parole della Torà:

Si spanda come la pioggia il Mio insegnamento; non c’è insegnamento se non nelle parole della Torà, come è detto: Poiché vi ho dato un insegnamento buono, la mia Torà non abbandonate (Pro. 4:2). Come pioggia; così come la pioggia dà vita al mondo, anche le parole della Torà danno vita al mondo. Stilli come la rugiada il mio discorso, così come tutta la terra si rallegra con la rugiada, così le parole della Torà rallegrano il mondo intero (Sifrè, Deut. 306).

Sulla terra del Ghilbòa‘, accanto alla fioritura dell’insediamento umano e dell’agricoltura, la pioggia e la rugiada della nostra Torà fanno fiorire i cuori dei giovani di Israele, aggiungendo un ulteriore elemento alla trasformazione della maledizione in benedizione.

La Torà è stata data dal monte: “Moshè ricevette la Torà dal Sinai” (Mishnà, Avòt 1:1). E da quando il Santo, benedetto Egli sia, ha dato la Torà al popolo di Israele sul monte Sinai, essa continua a essere data a ogni studente di Torà e a chiunque la osservi. Anche sul nostro monte, il monte Ghilbòa‘, la Torà continua a essere data ogni giorno.

***

Una volta rabbì Yochanàn ben Beroqà e rabbì Elazàr ben Chismà andarono a trovare rabbì Yehoshùa a Peqi‘ìn. Rabbì Yehoshùa disse loro: “Quale nuova interpretazione è stata insegnata oggi nella casa di studio?”. Gli dissero: “Siamo tuoi discepoli e ci abbeveriamo dalla tua acqua”.  Rabbì Yehoshùa controbattè: “Nonostante ciò, è impossibile che alla casa di studio non ci sia stata nessuna nuova interpretazione”
(TB, Chaghigà 3a).

Per grazia di Dio, abbiamo meritato una casa di studio che si adorna di nuove interpretazioni della Torà. La nostra yeshivà è caratterizzata da una varietà unica di studio del Talmud e della Torà orale, del Tanakh, della Halakhà, della filosofia e del pensiero. Il nostro percorso mira ad occuparsi di Torà con apertura mentale e larghezza di vedute, sincerità religiosa e ricerca della verità della nostra Torà, che porta “misericordia, bontà e pace nel mondo” (Rambàm, Shabbàt 2:3).

Il libro “Torà dal monte” si occupa delle parashòt settimanali e offre un assaggio della Torà particolare della yeshivà di Ma‘alè Ghilbòa‘. Gli articoli del volume sono stati scritti da rabbini e insegnanti della yeshivà, ai quali si sono aggiunti contributi di ex-studenti e amici della yeshivà, ed è pubblicato dall’editore della yeshivà. Il primo volume, che avete tra le mani, tratta dei libri di Bereshìt (Genesi) e Shemòt (Esodo), e, se Dio vuole, presto sarà pubblicato anche il secondo volume sui libri di Wayiqrà (Levitico), Bemidbàr (Numeri) e Devarìm (Deuteronomio), con articoli scritti da altri autori.

“Ogni persona deve suddividere il tempo del proprio studio in tre parti: un terzo nello studio della Torà Scritta, un terzo nella Torà Orale, e un terzo per comprendere e acquisire conoscenza della fine di una cosa dal suo inizio” (Rambàm, Talmùd Torà 1:11).

Ispirati dalle parole di Rambàm, abbiamo scelto di dividere il nostro studio di ogni parashà in tre sezioni, o nel linguaggio dello Shabbàt, in tre pasti. La prima sezione, wayavìnu baMiqrà, “e compresero la Scrittura” (Nech. 8:8), si occupa del peshàt (significato piano del testo), seguendo quei “significati piani del testo che emergono ogni giorno”. La seconda sezione, lenèfesh tidreshènnu, “per l’anima che Lo cercherà” (Ekhà 3:25), esplora gli insegnamenti dei nostri Maestri nelle loro interpretazioni della Torà Orale (midràsh). E la terza sezione, wachasidèkha yerannènu, “e i Tuoi pii esulteranno” (Sal. 132:9), ci consentirà di dilettarci con l’originalità del pensiero chassidico attraverso le generazioni, così come delle riflessioni di altri pensatori, inclusi i nostri originali spunti omiletici.

Gli articoli nella sezione wayavìnu baMiqrà seguono strade variegate e, a prima vista, è difficile identificare un’unica via interpretativa che li unisca. Alcuni di questi esaminano i testi seguendo commentatori classici e recenti (rishonìm e acharonìm), altri si concentrano sull’analisi letteraria del testo; alcuni si ispirano al “metodo dei diversi aspetti” (shittàt habechinòt) di rav Breuer, e altri spiegano i testi secondo il cosiddetto “approccio delle temuròt” del nostro bet hamidràsh. Nonostante questa diversità, ci sembra che molti degli articoli condividano uno stesso denominatore: ricercare il significato piano, aspirando a scoprire un significato esistenziale, spirituale, morale e rilevante.

Allo stesso modo, e ancor di più, si nota la varietà nelle sezioni di midràsh (“lenèfesh tidreshènnu”) e di chassidismo (“wachasidèkha yerannènu”). Per sua natura, la libertà omiletica e chassidica è ampia e spinge gli autori a esprimere il loro peculiare mondo spirituale attraverso le parole dei nostri Maestri e dei nostri commentatori omiletici di generazioni passate e contemporanei. Idee che sottolineano la sincerità richiesta nel servizio divino, la morale naturale, la fiducia nell’immagine divina in ogni uomo, e quella profondità spirituale esistenziale così necessaria in questo tempo emergono negli scritti di molti degli autori ed esprimono l’atmosfera spirituale che si respira nella nostra yeshivà.

La voce del Signore [si rivela] con potenza (Sal. 29:4), non è detto “con la Sua potenza”, ma con potenza: con la potenza di ciascuno
(Shemòt Rabbà 5:9).

Ognuno degli autori del libro porta nella propria scrittura il proprio gusto personale, la propria lettera della Torà. La nostra speranza è che, unendo tutte queste lettere, il lettore possa assaggiare il nostro pasto, percepire qualcosa del profumo unico e ascoltare la melodia che risuona nel nostro bet hamidràsh, con le sue molteplici voci. Sia volontà di Dio che le nostre parole di Torà risultino gradite a Dio e all’uomo, come la pioggia e la rugiada “che rallegrano tutti”.

***

Entrate nelle Sue porte con canti di grazie (Sal. 100:4).

Il libro “Torà dal monte” è pubblicato grazie all’iniziativa e al sostegno del nostro caro amico, Guido Sasson, uomo di “Torà di vita, amore e bontà”, che ha dedicato il libro al ricordo dei suoi amati genitori, Jacqueline e Elie Sasson di benedetta memoria, che in vita sono state persone di fede e dedite a opere di bene.

Il libro è frutto del lavoro del team della yeshivà e dei partner del suo percorso, a tutti loro va il nostro ringraziamento e la nostra benedizione.

Grazie a rav Binyamin Holtzman e a rav Tal Burgansky, fedeli collaboratori nella scrittura e nella redazione del libro, e a Aviad Evron che con mano esperta perfeziona il contenuto e la forma.

Grazie a Danny Finkel e al team “Leshon Limudim” per l’adattamento del libro alla stampa e a David Piazza per la grafica di copertina.

Grazie al direttore della yeshivà, Moti Toren, capace di trasformare idee fluttuanti nell’aria in azioni concrete. Senza il suo sostegno, anche questo libro non avrebbe visto la luce.

E sopra tutto, ringraziamo Colui che ci ha dato una Torà di verità e ha piantato in noi una vita eterna.

***

Il libro che avete tra le mani viene pubblicato in un momento di grande difficoltà per Israele. Molti dei suoi articoli sono stati scritti durante un periodo di guerra dura, lunga e sanguinosa. Purtroppo, il popolo di Israele è costretto a pagare un prezzo elevato nella lotta per la nostra esistenza e per il nostro diritto di vivere nella nostra terra, e anche il nostro bet hamidràsh ha perso tre dei suoi ex-studenti nella guerra di Gaza: Aryeh Ziering, Ariel Reich e Or Brandes, che Dio vendichi il loro sangue.

Non è facile gioire delle parole della Torà quando intorno c’è dolore e sofferenza senza fine. Tuttavia, sentiamo che proprio durante la guerra sorge talvolta l’anelito a dedicarsi alla Torà e allo spirito e ad approfondire i fondamenti della morale e dell’umanità che emergono dalla fonte della Torà. Preghiamo che nelle parole di Torà di questo libro ci sia una scintilla di consolazione, e che presto si possa realizzare per noi ciò che è scritto: Dalle ristrettezze ho invocato il Signore, Egli mi ha esaudito con larghezza (Sal. 118:5).

Rav Yehuda Gilad, Rosh Yeshivà

Yeshivà di Ma‘alè Gilbòa‘

Av 5784

Indice

Indice

Bereshìt Genesi

Bereshìt – Wayavìnu baMiqrà 14

Perché il Signore non gradì l’offerta di Qàin?

Rav Yehuda Gilad

Bereshìt – Lenèfesh Tidreshènnu 18

Ed ero presso di Lui un amòn

Rav Yossi Gamliel

Bereshìt – Wachasidèkha Yerannènu 23

L’albero della conoscenza

Rav Shmuel Reiner

Nòach – Wayavìnu baMiqrà 26

Id e Super-Io: I due racconti del diluvio e il loro significato

Rav David Bigman

Nòach – Lenèfesh Tidreshènnu 29

Le innovazioni di Avrahàm nella fornace ardente

Rav Binyamin Holtzman

Nòach – Wachasidèkha Yerannènu 34

Un altro può illuminarlo

Rav Yossi Gamliel

Lekh lekhà – Wayavìnu baMiqrà 36

La discesa di Avrahàm in Egitto

Rav Yehuda Gilad

Lekh lekhà – Lenèfesh Tidreshènnu 40

Una residenza in fiamme

Rav Yehuda Gilad

Lekh lekhà – Wachasidèkha Yerannènu 42

“Una voce ha chiamato, e sono andata”

Dr. Zeev Kitsis

Wayerà – Wayavìnu baMiqrà 44

Il sacrificio di Isacco a due voci

Rav Yehuda Gilad

Wayerà – Lenèfesh Tidreshènnu 50

Avrahàm istituì la preghiera del mattino

Rav Dr. Yossef Slotnik

Wayerà – Wachasidèkha Yerannènu 52

Conoscere Dio attraverso la realtà

Rav Itshak Klimann

Chayè Sarà – Wayavìnu baMiqrà 55

Il campo e la grotta che vi si trova passarono in proprietà ad Avrahàm

Rav Binyamin Holtzman

Chayè Sarà – Lenèfesh Tidreshènnu 58

Le conseguenze della ‘Aqedà

Rav Yehuda Gilad

Chayè Sarà – Wachasidèkha Yerannènu 61

Conversare nel campo

Rav Dr. Tal Burgansky

Toledòt – Wayavìnu baMiqrà 64

Tuo fratello è venuto con inganno: la questione morale

Rav Yehuda Gilad

Toledòt – Lenèfesh Tidreshènnu 70

La lotta nel grembo di Rivqà

Rav David Bigman

Toledòt – Wachasidèkha Yerannènu 72

La figura di Yitzchàq

Rav Yossi Gamliel

Wayetzè – Wayavìnu baMiqrà 75

Il sogno della scala

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Wayetzè – Lenèfesh Tidreshènnu 79

Alzerò gli occhi verso i genitori

Rav Itshak Klimann

Wayetzè – Wachasidèkha Yerannènu 81

Scale e sogni

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Wayishlàch – Wayavìnu baMiqrà 83

Come vedere il volto di Dio

Rav David Bigman

Wayishlàch – Lenèfesh Tidreshènnu 88

Come la Torà si rapporta all’azione compiuta da Shimòn e Levì

Rav Yehuda Gilad

Wayishlàch – Wachasidèkha Yerannènu 91

E si accampò davanti alla città: spiritualità della grotta e spiritualità della città

Rav Mishael Zion

Wayèshev – Wayavìnu baMiqrà 95

Sogno e rivelazione divina

Rav Yossi Gamliel

Wayèshev – Lenèfesh Tidreshènnu 102

E un uomo lo trovò

Rav Dr. Tal Burgansky

Wayèshev – Wachasidèkha Yerannènu 104

Yosèf e Yehudà

Rav Shmuel Reiner

Miqqètz – Wayavìnu baMiqrà 108

L’antico disegno

Rav Yehuda Gilad

Miqqètz – Lenèfesh Tidreshènnu 117

Il ballo in maschera: chi si nasconde sotto la barba e cosa si trova sopra la rasatura?

Rav Dr. Yossi Elitzur

Miqqètz – Wachasidèkha Yerannènu 120

Sognatori

Rav Shmuel Reiner

Wayiggàsh – Wayavìnu baMiqrà 123

Laddove stanno i ba‘alè teshuvà: Il racconto di Yosèf e i suoi fratelli

Rav David Bigman

Wayiggàsh – Lenèfesh Tidreshènnu 129

Yehudà sapeva?

Rav Yehuda Gilad

Wayiggàsh – Wachasidèkha Yerannènu 133

Dissero i nostri Maestri che stava recitando lo Shemà‘

Rav Dr. Rabin Shushtri

Waychì – Wayavìnu baMiqrà 136

Il lido del perdono

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Waychì – Lenèfesh Tidreshènnu 140

Uno shekhèm in più rispetto ai tuoi fratelli

Rav Yehuda Gilad

Waychì – Wachasidèkha Yerannènu 143

Un commiato che si manterrà per sempre

Rav Shmuel Reiner

Shemòt Esodo

Shemòt – Wayavìnu baMiqrà 148

Responsabilità nazionale di Israele e sensibilità morale universale

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Shemòt – Lenèfesh Tidreshènnu 155

Un uomo egiziano origine di sensibilità morale

Rav Dr. Rabin Shushtri

Shemòt – Wachasidèkha Yerannènu 157

E avvenne che le levatrici ebbero timore di Dio

Rav Dr. Tal Burgansky

Waerà – Wayavìnu baMiqrà 160

Il piano dell’Esodo dall’Egitto rimasto irrealizzato

Rav Dr. Yossi Elitzur

Waerà – Lenèfesh Tidreshènnu 168

Trasformare un serpente in bastone

Rav Itshak Kliman

Waerà – Wachasidèkha Yerannènu 170

Magia o guida divina

Rav Yossi Gamliel

Bo – Wayavìnu baMiqrà 174

Lo scopo dell’esilio e della schiavitù in Egitto

Rav Yehuda Gilad

Bo – Lenèfesh Tidreshènnu 186

Lo spazio protetto in Egitto

Dr. Zeev Kitzis

Bo – Wachasidèkha Yerannènu 188

Nèfesh, rùach e neshamà: vitalità, spirito e anima nella redenzione dall’Egitto

Rav Dr. Rabin Shustri

Beshallàch – Wayavìnu baMiqrà 192

La lettura del Mar Rosso – Una rilettura del racconto della divisione del mare

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Beshallàch – Lenèfesh Tidreshènnu 197

“E si ribellarono presso il mare, al Mar Rosso”

Rav Yehuda Gilad

Beshallàch – Wachasidèkha Yerannènu 200

Azioni miracolose per vie naturali

Rav Yehuda Gilad

Yitrò – Wayavìnu baMiqrà 203

Il confronto fra Yitrò e Amalèq

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Yitrò – Lenèfesh Tidreshènnu 208

In ogni luogo in cui farò ricordare il Mio nome

Rav Binyamin Holtzman

Yitrò – Wachasidèkha Yerannènu 213

Vedere i suoni

Rav Dr. Rabin Shustri

Mishpatìm – Wayavìnu baMiqrà 217

Il fondamento dell’obbligo di risarcire danni causati da proprie proprietà

Rav Dr. Yossef Slotnik

Mishpatìm – Lenèfesh Tidreshènnu 223

Giustizia e misericordia

Rav Dr. Rabin Shushtri

Mishpatìm – Wachasidèkha Yerannènu 226

Legge e interiorità

Rav Dr. Tal Burgansky

Terumà – Wayavìnu baMiqrà 228

La Sapienza del Tabernacolo – Arca, Altare e ciò che è fra loro

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Terumà – Lenèfesh Tidreshènnu 232

“E dimorerò in mezzo a loro”

Rav Dr. Rabin Shushtri

Terumà – Wachasidèkha Yerannènu 235

Ho faticato e ho trovato

Rav Yehuda Gilad

Tetzawwè – Wayavìnu baMiqrà 238

Cosa ci insegna il Tabernacolo

Rav Itshak Kliman

Tetzawwè – Lenèfesh Tidreshènnu 243

Come l’apertura di una corazza sarà per lui, non si strapperà

Rabbanit Shlomit Piamenta

Tetzawwè – Wachasidèkha Yerannènu 246

Come connettersi al servizio divino

Rav Yossi Gamliel

Ki Tissà – Wayavìnu baMiqrà 249

Censimento, offerta e vitello d’oro

Rav Dr. Tal Burgansky

Ki Tissà – Lenèfesh Tidreshènnu 254

E Mosè non sapeva che la pelle del suo volto era radiosa

Rav Yehuda Gilad

Ki Tissà – Wachasidèkha Yerannènu 258

Per miracolo stavano in piedi

Rav Itshak Kliman

Wayaqhèl – Wayavìnu baMiqrà 260

Lo Shabbàt e il Tabernacolo: la santità del tempo e la santità del luogo

Chakhàm Dr. Hezi Cohen

Wayaqhèl – Lenèfesh Tidreshènnu 267

Il bacino, con gli specchi delle donne

Rav Yehuda Gilad

Wayaqhèl – Wachasidèkha Yerannènu 271

Shabbàt e Tabernacolo

Rav Shmuel Reiner

Pequdè – Wayavìnu baMiqrà 275

E il Tabernacolo sarà un tutt’uno

Rabbanit Shlomit Piamenta

Pequdè – Lenèfesh Tidreshènnu 279

Divisori e separazioni fra l’uomo e il suo Dio, e fra l’uomo e il suo prossimo

Rabbanit Dr. Esther Fisher

Pequdè – Wachasidèkha Yerannènu 281

Il processo che precede la rivelazione

Rav David Bigman

Rav Riccardo Shemuel Di Segni

Rabbino capo di Roma

Quando si presenta un libro se ne possono discutere aspetti diversi: il contenuto, gli autori, il messaggio, la qualità grafica, qualche volta la storia della sua redazione. In questo caso non c’è solo un nuovo commento alla Torà con un taglio originale, è anche l’ambiente dove nasce che merita attenzione. Perché si tratta di una yeshivà particolare collocata in un luogo particolare.

La yeshivà è il luogo dove si studia Torà e di yeshivòt oggi ve ne sono tante e molto diverse per impostazione. La yeshivà di Ma‘ale Ghilbòa‘ è un prodotto di quello che un tempo era il mondo del Qibbutz hadatì, un’esperienza di costruzione dello Stato d’Israele e di partecipazione attiva alle sue vicende con uno spirito di osservanza e di attaccamento alle fonti della tradizione religiosa. E anche il luogo, come si è detto è particolare, perché in Èretz Israèl ogni posto parla di storia e quella del Ghilbòa‘, il complesso montuoso che domina la valle di Bet Shean, è legata alla battaglia in cui i Filistei sconfissero l’esercito del re Shaul che vi trovò la morte insieme al figlio Yonatan. Circa tre millenni fa, ma per noi è storia viva.

Ecco che da un luogo come questo e da una yeshivà come questa viene offerto un nuovo libro di Torà, con la scelta originale di dividere lo studio di ogni parashà in tre parti: un approfondimento letterale, uno studio di midràsh e uno studio di chassidismo. Tre anime molto diverse che convivono e si confrontano. Insomma un risultato molto stimolante, come potrà vedere chi leggerà queste pagine.

Grazie agli autori e grazie a chi ha pensato all’opportunità di rendere fruibile questa fatica al pubblico italiano, cui non mancano ora commenti di Torà, ma lo studio della Torà è infinito e si arricchisce continuamente di nuovi contributi.

Rav Alfonso P. Arbib

Rabbino capo di Milano

I Chakhamìm dicono che le parole della Torà sono kepatìsh yefotzèz sèla‘, come un martello che batte su una roccia, producendo una grande quantità di scintille. Qui viene espressa un’idea fondamentale riguardo all’interpretazione della Torà: la Torà ha molteplici interpretazioni e nel linguaggio  dei Chakhamìm questa “ha 70 facce”, ma poi un altro midràsh allarga enormemente il numero e la possibilità di interpretazioni affermando che Dio, nel momento del mattàn Torà, avrebbe parlato singolarmente con ogni ebreo. Da qui si può dedurre che la Torà di interpretazioni non ne ha 70, ma 600.000.

In realtà è così: ognuno di noi, studiando Torà, porta una sua interpretazione. Ovviamente tutti noi ci rifacciamo ai commentatori tradizionali, però il modo in cui elaboriamo i loro commenti è sempre personale.

Noi stessi poi siamo nel tempo soggetti a cambiamenti; la Torà rimane la stessa, ma noi siamo sempre diversi. Un grande Maestro del chassidismo, rabbì Shmuel Borenstein di Sochachov, commentava spesso, nel corso degli anni, lo stesso pasùq: l’interpretazione però era sempre diversa.

Il libro che abbiamo davanti è un tentativo di riportare questa ricchezza interpretativa, facendo però un po’ di ordine. Ogni parashà è commentata da tre punti di vista diversi: quello dell’interpretazione letterale, quello del midràsh e quello chassidico.

Si tratta di un tentativo estremamente interessante con una particolarità ulteriore: gli autori sono diversi. Questo introduce un altro elemento fondamentale: l’interpretazione può essere midrashica o chassidica, ma l’impronta dell’autore, del suo pensiero, della sua esperienza di vita e del tempo in cui vive è molto presente.

In realtà questa è la sfida per chiunque studi Torà: rimanere legato all’interpretazione tradizionale, riportare fedelmente quell’interpretazione, ma nello stesso tempo introdurre la propria esperienza personale.

I nostri Maestri dicono, sulla base di un versetto, che la Torà all’inizio è solo un testo da studiare, ma alla fine diventa parte di noi. Così questo libro riporta una serie di interpretazioni interessanti del testo, ma nel contempo vuole essere uno stimolo a esprimere la nostra opinione, trasformando così la Torà in parte di noi.

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