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Purìm. Si torna alla vita

Furono mandate delle lettere per mezzo di corrieri in tutte le provincie del re perché si distruggessero, si uccidessero, si sterminassero tutti gli ebrei, giovani e vecchi, bambini e donne… (Estèr III, 13)

Per Hamàn non era sufficiente sterminare – leabèd il popolo ebraico. Prima dello sterminio voleva anche lehashmìd ve-laharòg distruggere e uccidere uomini, donne e bambini. Nel testo della Meghillà, come si evince anche da una semplice lettura, vi sono tanti sinonimi che indicano il desiderio di annientare il popolo ebraico. Ma nella Meghillà, come in tutto il resto del Tanàkh, non vi sono mai termini superflui.

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