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Il rinascimento permanente del Maharàl di Praga

Il Rinascimento è un momento di grande fondazione della civiltà europea e della sua cultura. Sono stati cento o duecento anni in cui veniva steso un bilancio consuntivo, un riesame ed un rilancio di prospettiva per l’eredità greca, per l’eredità latina ed anche per l’eredità biblica. Questa grande avventura si è sviluppata, in contemporanea, con grandi mutamenti storici e politici: la scoperta delle Americhe, l’invenzione della stampa, le guerre di religione tra cattolici e protestanti, l’ invenzione moderna dei ghetti.

Sono coincidenze problematiche, che non possono essere sottovalutate. Il mondo si ingrandiva e i diversi venivano considerati come nemici nuovi (i nativi americani) e antichi (ebrei e marrani). Si raddoppiava il campo di espansione della civiltà europea ed i cristiani si uccidevano fra di loro. Il mondo della Qabbalàh veniva accolto seriamente come un nuovo inaspettato messaggio del popolo ebraico, ma il talmud tornava ad essere bruciato. Il primo colonialismo trasferiva nell’intero pianeta la pretesa di superiorità dell’Occidente e si riaccendevano i conflitti storici tra le grandi monarchie ed i piccoli potentati dell’Europa. 

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